| Titolo: |
CEDESI MASCHIETTO STUPENDO DI COCKER |
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Regalo Cocker a FOGGIA (Privato) |
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26/01/2009: Cedesi, causa motivi di salute, splendido maschietto di Cocker Spaniel color oro, di quasi due anni, regolarmente vaccinato, tanto affettuoso e socievole con tutti. giocherellone, ama le coccole. è abitato a mangiare il suo cibo, a rispettare gli spazi e apprezza la regolare toilettatura. cedo solo a chi è veramente intenzionato a prendersi cura di lui.
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| Contatto: | LUCIA di FOGGIA |
| Telefono: | 3891854662 |
| Titolo: |
COCKER SPANIEL INGLESE |
| Offerta: |
Regalo Cocker a REGGIO EMILIA (Privato) |
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12/12/2008: Cerco una famiglia per affidare una splendida cockerina blu roano di 6 anni, è sanissima ed ha un ottimo carattere.La famiglia a qui la affiderò dovrà tenerla in casa con se e non sola in giardino o in box , e preferibile che non ci siano bambini piccoli in giro per casa perchè non si trova a suo agio nella confusione ma non è assolutamente aggressiva!! Anzi è mmolto tranquilla.
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| Contatto: | LAURA di REGGIO EMILIA |
| Telefono: | 3409638017 |



"E' obbligatorio far riprodurre cani sani, cioè privi di malattie manifeste o impedimenti a una corretta funzionalità o portatori di patologie ereditarie rilevate."
"L'atrofia progressiva della retina è una malattia dell'occhio che tocca molte razze, più o meno a grande riportare in scala (esempi: Welsh corgi, Sloughi, Setter irlandese, Siberian Husky, Samoiedo, Mastiff, Bracco tedesco).
In questo articolo ci occuperemo del tipo di PRA più diffuso nel cocker inglese, la prcd-PRA (Progressive Rod Cone Degeneration).
La malattia genetica prcd-PRA (pro-rod-cono-degeneration) provoca la degenerazione e la morte delle cellule della retina, dietro l'occhio, anche se queste cellule sembrano svilupparsi normalmente nella prima fase della vita del cane. Le cellule "rod" lavorano a livelli di luce bassa e sono le prime da perdere le loro funzioni normali. Ne risulta una cecità notturna. In seguito le cellule "cono" perdono poco a poco le loro funzioni normali in situazioni di piena luce.
La maggior parte dei cani colpiti diventerà cieca. Due occhi sono sempre colpiti. La retina è la membrana che forma la fodera del fondo dell'occhio e che è composta da cellule sensibili alla luce. Queste cellule muoiono gradualmente ed è ciò che causa la perdita della visione il cui primo segno è la cecità notturna. Una cataratta si sviluppa a volte contemporaneamente alla malattia.
Come già esposto, la PRA causa, a più o meno lungo termine, la cecità totale. Tuttavia, la malattia è completamente non dolorosa e molti cani si abituano alla loro perdita di vista ed in alcune circostanze, forse con alcune parole supplementari di comando, possono condurre una vita perfettamente felice. Essendo l'udito e l'odorato del cane molto sviluppato, questi due sensi compenseranno la perdita della vista.
No, non c'è trattamento conosciuto che rallenta, stabilisce o inverte la perdita di vista progressiva. Tuttavia, i cani si abituano presto al loro stato di cecità conoscendo perfettamente il loro ambiente ed il proprietario può aiutare non complicando inutilmente la vita del suo cane lasciando oggetti oltre alla loro posizione abituale.
Una grande sfida per il veterinario (come per il medico) resta il trattamento delle decomposizioni della retina. Queste decomposizioni della retina o atrofie retiniche sono molto frequenti in numerose razze di cane.
La ricerca sugli innesti di retina sembra non avere portato i risultati sperati. È dunque del lato della terapia genica che si sta lavorando. Lo scopo è di sostituire il gene o i geni responsabili della malattia, quindi di identificare chiaramente le molecole implicate nei processi patologici. Il futuro è dunque nella terapia genica ma dire ciò non è molto originale: non è questa la direzione verso la quale si orienta oggi la medicina intera?
Questa malattia è ereditaria e se il vostro cane porta i geni responsabili della mutazione, allora si svilupperà, nonostante qualsiasi prodotto alimentare speciale o trattamento. Purtroppo, non esiste attualmente alcun trattamento o rimedio contro la prcd-PRA.
Il laboratorio ANTAGENE è specializzato in genomica animale e lavora da diversi anni sulle malattie genetiche più gravi per la salute o il benessere del cane o del gatto. Il principale obiettivo è di mettere a punto e e di commercializzare prove DNA affidabili per individuare queste patologie ereditarie.
Antgène propone, in collaborazione con Optigen USA, la prova genetica di individuare l'atrofia della retina nel cocker inglese.
La procedura è la stessa di Optigen; da sapere che la prova è effettuata su un campione di sangue o, particolarità di Antagène, su un prelievo per spazzolino orale (cytobrush).
La prova realizzata con sfregamento buccale e non da prelievo del sangue comporta un costo finanziario ristretto poiché viene fornito il kit completo (cytobrush sterile, tubo con l'etanolo) che è compreso nel prezzo.
Basta richiedere il kit online e riempire un buono d'ordine disponibile nel sito www.antagene.com. il prelievo deve essere realizzato da un veterinario che riempirà un certificato di prelievo fornito dal laboratorio stesso.
Lo svolgimento del prelievo è semplice: si tratta di sfregare l'interno della guancia per ottenere frammenti di tessuti, l'animale non dovrà avere mangiato o bevuto almeno da una mezz'ora. In compenso i termini sono più lunghi, poiché il risultato del prelievo è inviato in seguito da Antagène da Optigen.
Per sensibilizzare amanti ed allevatori, il laboratorio ha l'intenzione di muoversi in occasione di grandi manifestazioni canine (campionati, nazionali d'allevamento) e di effettuare un grande numero di prelievi.
Infine, particolare da notare sulla riservatezza delle prove, solo statistiche saranno comunicate al club di razza.
Cosa molto importante per il futuro della razza: conservare la diversità delle linee di sangue!
Nel caso della PRA del Cocker inglese, è importante non allontanare sistematicamente i cani portatori dell'allevamento. Gli scopi principali sono:
"I gradi di displasia generalmente riconosciuti sono quattro ed al contrario di quanto accade nella displasia dell’anca possono essere attribuiti da un occhio esperto già dai primi mesi di vita e non necessariamente al raggiungimento dell’età adulta. Vediamo di descriverli brevemente:
Primo grado (o leggera displasia del ginocchio): lieve disassamento fra la componente muscolare e quella ossea, che determina nel cane un’andatura quasi sempre normale, interrotta ogni tanto da un mancato appoggio dell’arto. In quel momento la rotula si è lussata, per tornare in sede con l’estensione completa dell’arto. Clinicamente si evidenzia facilità alla lussazione manuale, con ritorno spontaneo in sede appena si allenta la pressione, mentre la cresta tibiale risulta solo minimamente deviata e la tibia leggermente ruotata. I movimenti di flessione ed estensione avvengono ancora in linea retta.
Secondo grado (o media displasia del ginocchio): il disassamento più marcato fra ossa e muscoli comporta una lussazione frequente ed in alcuni casi permanente, riducibile manualmente pur ripresentandosi immediatamente appena si allenta la pressione sull’articolazione. La cresta tibiale è evidentemente deviata, così come la tibia appare ruotata fino a 30 gradi. I cani con questo grado di displasia tendono ad utilizzare poco l’arto ed a mantenerlo in leggera flessione, con il ginocchio portato verso l’esterno. Pur non essendo particolarmente dolorosa, questa forma di displasia determina, a causa del continuo sfregamento fra la rotula ed il labbro mediale della troclea, un’evidente erosione di quest’ultimo, fatto da tenere in considerazione in caso di intervento chirurgico tardivo.
Terzo grado (o grave displasia del ginocchio): la lussazione è permanente, la tibia è ruotata dai 30 ai 60 gradi e la cresta tibiale è evidentemente deviata, fino ad assumere la forma di una vera e propria virgola; la troclea appare poco profonda od addirittura appiattita e la rotula non è riportabile manualmente in sede nemmeno con l’animale profondamente sedato, a causa del particolare accorciamento del legamento tibio-rotuleo mediale. Molti soggetti riescono ancora ad utilizzare l’arto in posizione semiflessa, anche se l’estensione è resa impossibile dal fatto che la rutula si trova medialmente alla troclea e perciò non riesce ad assolvere il suo compito di fulcro quando il quadricipite si contrae.
Quarto grado (o gravissima displasia del ginocchio): praticamente un disastro. In poche parole l’articolazione non è più in grado di funzionare in alcun modo, visto che la tibia è ruotata oltre i 60 gradi, la cresta tibiale ne segue il pessimo esempio e la troclea è quasi sempre trasformata in un semplice ingrossamento della faccia anteriore del femore, senza alcuna funzionalità. I cani in queste condizioni non utilizzano per niente l’arto, che viene tenuto flesso e con il ginocchio portato verso l’esterno. Se la patologia è bilaterale, l’animale è costretto a trascinare il posteriore nella già citata posizione “a foca”..."
COME ACCORGERSI DELLA DISPLASIA E COSA FARE
"Abbiamo già detto dell’assoluta necessità ed impellenza di una terapia chirurgica, che se correttamente eseguita riesce a restituire ad un enorme numero di cani un’andatura ed una vita assolutamente normali. Il punto importante, però, è accorgersi in tempo che il nostro animale ha qualcosa che non va…e portarlo dal veterinario.
Le zoppie hanno innumerevoli cause, ma soprattutto nelle razze di piccola taglia è oltremodo necessario preoccuparsi di escludere la displasia del ginocchio, prima di pensare “è una storta, passa da sé”.
E se il cane non ha apparentemente alcun sintomo? Meglio! Ma non è un buon motivo per non fargli dare comunque un’occhiata alle ginocchia.
L’esame non è assolutamente difficile, qualunque veterinario con un minimo di conoscenze ortopediche è in grado di eseguirlo, non comporta esami strumentali né fastidio o dolore per il cane e può essere fatto in cinque minuti scarsi durante una qualunque visita ambulatoriale. Gli appuntamenti per le prime vaccinazioni, ad esempio, sono un’ottima occasione per far controllare al veterinario la stabilità delle rotule del nostro animale. Nei cuccioli di un paio di mesi, infatti, ad eccezione di peraltro (e per fortuna) rarissimi casi di displasia di quarto grado, l’instabilità di questo ossicino è il primo dei sintomi che si presenteranno in futuro…e che tutti quanti vorremmo evitare.
Come farlo l’ho già detto e ripetuto: intervenire chirurgicamente ed il più presto possibile, affidandovi ad un buon ortopedico che rimetterà in sesto il vostro cane e gli garantirà una vita decisamente migliore di quella che la genetica aveva deciso per lui.
Vediamo, a grandi linee, quali sono le tecniche operatorie maggiormente usate per correggere i difetti che può presentare un animale displasico:
Desmotomia con artroplastica: vengono entrambe eseguite nel corso di tutti gli interventi di correzione di un ginocchio displasico. Soprattutto in soggetti giovani che presentano un primo o un secondo grado di displasia, sono in grado, da sole, di porre un definitivo rimedio alla lieve mancanza di allineamento. La desmotomia consiste in un’incisione della capsula articolare e del legamento tibio-rotuleo del lato verso il quale la rotula tende a lussarsi, consentendo quindi una decisa riduzione della trazione; l’artroplastica, eseguita sul lato opposto, consente di accorciare e dare maggiore consistenza alle strutture fibrose allungate ed indebolite dalla continua lussazione. Se eseguite come unico intervento correttivo, permettono al cane di appoggiare l’arto operato già in quarta-quinta giornata ed in una decina di giorni, tolti i punti, il cane sarà come nuovo.
Trasposizione della cresta tibiale: indicata per displasie dal secondo grado in poi, permette di annullare il difetto di allineamento attraverso lo spostamento del punto di attacco inferiore dell’asse quadricipite-rotula-tibia, ovvero della cresta tibiale, che viene poi fissata nella nuova sede con un piccolo chiodo in acciaio (che non necessita di una successiva asportazione). In questo caso la convalescenza è un poco più lunga, ma non supera comunque le due settimane.
Plastica del solco trocleare: è necessaria laddove detto solco non sia sufficientemente profondo da offrire alla rotula un alloggiamento stabile. Se effettuata su animali al di sotto degli 8-9 mesi, permette la conservazione della cartilagine articolare, che viene delicatamente scollata per scavare l’osso che si trova al di sotto di questa e successivamente riposizionata. Nei soggetti adulti la cartilagine perde di elasticità e non può essere risparmiata: verrà col tempo sostituita da fibrocartilagine cicatriziale, predisponendo la troclea all’insorgenza di fenomeni ostoartrosici che non garantiranno quindi un completo recupero dell’arto, ma solo un suo deciso miglioramento funzionale. I tempi di recupero si aggirano intorno alle tre settimane.
COME PREVENIRLA
A parole è quasi lapalissiano: evitando di far accoppiare i cani displasici.
Peccato che per motivi soprattutto economici si sia finora evitato (e chissà per quanto tempo ancora si eviterà) di prendere decisioni tanto impopolari quanto coraggiose.
La conseguenza più evidente è che alle esposizioni di livello nazionale si vedono cani che presentano sintomi di displasia; quella più difficile da digerire è che questi cani a volte vincono pure…e di conseguenza vengono fatti accoppiare.
L’attuale assoluta (ed ormai cronica) mancanza di regolamentazione a proposito dell’obbligatorietà dei controlli almeno per i riproduttori delle razze maggiormente colpite, lascia alla sola coscienza dei proprietari e degli allevatori la decisione di far accoppiare o meno i soggetti displasici.
Per quanto riguarda il nostro Paese, da qualche anno si parla di un registro nazionale, sulla falsa riga di quello già esistente per la displasia dell’anca, che raccolga i soggetti di razza esenti dalla patologia (o che quantomeno la presentino in forma lievissima) e quindi particolarmente adatti alla riproduzione senza il rischio di generare cuccioli gravemente malati. Riguardo alla certificazione di esenzione (o entità) da questa patologia, ad oggi è possibile richiederla ai veterinari fiduciari del Ce.Le.Ma.Sche.
Evito di addentrarmi ulteriormente in discorsi che con la cinofilia hanno poco o nulla a che spartire, limitandomi a consigliare per l’ennesima volta di far controllare il proprio cane al veterinario di fiducia. Questo per due motivi: il primo è di evitare, nel caso desiderassimo farlo accoppiare, la nascita di cuccioli displasici; il secondo è di renderci conto il più presto possibile di un’eventuale displasia e di avere quindi la chance di correre ai ripari prima che la patologia peggiori e non sia più completamente correggibile chirurgicamente."
| Titolo: |
COCKER SPANIEL INGLESE |
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12/12/2008: Cerco una famiglia per affidare una splendida cockerina blu roano di 6 anni, è sanissima ed ha un ottimo carattere.La famiglia a qui la affiderò dovrà tenerla in casa con se e non sola in giardino o in box , e preferibile che non ci siano bambini piccoli in giro per casa perchè non si trova a suo agio nella confusione ma non è assolutamente aggressiva!! Anzi è mmolto tranquilla.
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| Contatto: | STEG di ROMA | |||
| Telefono: | 3477883682 | |||
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REGALO COCKER |
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Regalo Cocker a MILANO (Privato) |
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01/01/2009: Per gravi motivi una mia amica è purtroppo costretta a cedere la sua cockerina.La cagnolina (adottabile a Milano e paesi limitrofi)è in regola con le vaccinazioni e gode di buona salute.Viene affidata solo a persone responsabili e amanti degli animali.
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| Contatto: | LALLY di MILANO | |
| Telefono: | 339/1676222 | |
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REGALO COCKER |
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Regalo Cocker a LECCE (Privato) |
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18/12/2008: regalo cocker nero di appena due anni.molto bello e vivace, lo stò regalando per motivi di trasferimento.
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| Contatto: | ALBERTO di LECCE |
| Telefono: | 3401455604 |

